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La N.A.T.O pronta ad attaccare. Il mondo sull'orlo del baratro nucleare


07/04/2022 - di Luciano Lago

Dagli ultimi avvenimenti pompati in grande stile dai media occidentali, stragi montate in scena come nella città di Bucha ed attribuite falsamente ai soldati russi, oltre ad altre in preparazione, sempre con la regia dei servizi ucraini e dell’M-16 Britannico, si può capire che c’è una ricerca determinata di un pretesto per l’intervento della NATO nella guerra in Ucraina ed in Russia.
Se ci soffermiamo a ricordare le tante macchinazioni, false flag, utilizzate dai servizi di intelligence degli USA e dalla NATO come pretesti per i suoi interventi militari, esiste una consolidata tradizione in questo senso che, soltanto negli ultimi decenni, si estende storicamente dalla ex Jugoslavia all’Iraq, alla Libia, alla Siria, all’Afghanistan, Somalia, ecc…..
Si possono ricordare le false fosse comuni di Timisoara in Romania che portarono all’impiccagione pubblica di Ceausescu ed al cambio di regime in Romania, abbiamo avuto le affermazioni della NATO secondo cui i serbi stavano attuando il genocidio degli albanesi in Kosovo (intervento della NATO in Serbia e bombardamento di Belgrado); abbiamo assistito al Colin Powell che presentava all’ONU la fialetta del falso agente tossico delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, falso che portò al bombardamento ed all’invasione dell’Iraq; senza dimenticare le false fosse comuni in Libia attribuite al regime di Gheddafi, una buona scusa per intervento militare della NATO in Libia ed assassinio con tortura del leader Libico. Si potrebbe continuare con le vicende dei falsi attacchi chimici in Siria, con l’utilizzo dei “White Elmets” per giustificare i bombardamenti USA, con le menzogne per coprire l’intervento degli USA NATO in Afghanistan, ecc. ecc.. La lista delle False Flag e dei pretesti utilizzati per le guerre USA è lunga…….Colin Powell nel 2003 all’ONU

Questi precedenti sono preoccupanti in relazione a quanto si va delineando in Ucraina: sembra che Washington non si rassegni ad una vittoria militare della Russia in Ucraina che appare inevitabile e stia architettando una serie di false flag (di cui Bucha è stato il primo) per giustificare un intervento della NATO in Ucraina, naturalmente per “salvare la popolazione” e difendere l’integrità del paese. Non a caso ci sono voci insistenti della preparazione di un presunto attacco chimico (un classico delle false flag USA) per dare luogo ad un intervento della NATO.
Il vero problema è quello che, mano a mano che l’operazione militare russa va avanti, si trovano sempre più prove della presenza di personale della NATO nel paese e di enormi quantitativi di armamenti forniti all’Ucraina dai paesi come USA, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceka e altri soci dell’Alleanza Atlantica.

Inoltre non bisogna trascurare, oltre alle motivazioni militari, quelle politiche e finanziarie e fra queste, la decisione di Putin di utilizzare il Rublo a pagamento dei prodotti energetici e dei metalli, rifiutando il dollaro e l’euro, ancorando il valore del rublo all’oro, cosa che potrebbe avere in prospettiva, un effetto nefasto per il domino del dollaro. In sostanza ci sono sufficienti motivi per entrare in conflitto con la Russia ed impedire a questa di mettere in atto il suo piano di cambiamento dell’ordine mondiale, prima che anche la Cina, l’India ed altri paesi si associno alla stessa impresa.
La strategia USA è sempre la stessa, quella di circondare la Russia ed istigare guerre per procura ma, questa volta, le cose sono andate troppo avanti per lasciare il campo soltanto ai proxi dell’occidente, militari ucraini e mercenari. Sono entrati in pericolo gli interessi essenziali di Washington della sua egemonia finanziaria e i circoli che contano delle elite di potere USA non possono permettere che le contromosse di Putin possano avere successo.
I segnali di una estensione della guerra ci sono tutti, incluso quello dell’appello ai cittadini USA e GB di abbandonare la Russia prima che sia troppo tardi e di chiudere tutti i consolati nel paese. Ai diplomatici russi presenti negli USA ed in Europa è stato già dato il foglio di via, alle navi russe è stato proibito di entrare nei porti europei, un nuovo pacchetto di sanzioni è in fase di approntamento ma si sa già che sarà molto più a danno degli europei che non dei russi.

Ci sarà presto l’interruzione delle forniture di gas all’Europa e il blocco del petrolio, delle spedizioni di metalli, di grano, di fertilizzanti, fosfati, ecc.. I prezzi del barile di petrolio, dei metalli e degli alimenti balzeranno alle stelle e si diffonderà una recessione che farà scivolare nella miseria una larga parte delle popolazioni europee.
I cittadini europei potranno ringraziare di questo le politiche scellerate dei loro governi e della UE, sempre in prima linea per compiacere il padrone USA ma tale scenario non sarà niente in confronto a quanto sta per arrivare sulla testa degli europei

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